SI RIPARTE
Domani mattina a quest'ora mi troverò in viaggio diretta in Abbruzzo. Dopo non so quanti anni, questo sarà il primo viaggio senza mia figlia, che in questi giorni si starà abbuffando di cannoli siciliani, beata lei.
Sarà un viaggio in cui potrò leggere, ascoltare musica o semplicemente guardare fuori dal finestrino.
Potrò fare un bagno, tempo permettendo, senza dover stare attenta a mia figlia, potrò uscire il pomeriggio e perdermi per le vie della città, camminando per ore e ore. Adoro camminare. Potrò fare colazione alle 11 o non farla per niente, potrò uscire la sera, andare a correre sulla spiaggia e soprattutto potrò parlare per giornate intere con mia cugina.
Riabbraccerò mia nonna, che ogni volta che la saluto ho paura di non rivederla più. Morirò dalle risate con mio cugino, alimenterò la mia autostima con gli infiniti complimenti di mia zia; mia zia che ogni volta che vado sembra che mezza città si innamori di me, manco fossi Charlize Theron!
Mi godrò questo breve spazio cercando di pensare che quando tornerò rivedrò, dopo pochi giorni, la mia bambina.
E poi settembre, tempo di nuovi inizi con la scuola primaria, sono più emozionata io di lei, con la nuova ricerca di lavoro, con i nuovi difficili accordi per il divorzio e con l'uscita del nuovo album dei Duran Duran.
Sono così pronta ad affrontare tutto questo che quasi non mi riconosco. Sono sempre più forte, più propositiva, più pronta. Certo c'è ancora tanto su cui lavorare e forse non basterà tutta la vita, ma sono più serena, a volte mi sembra quasi di poter essere di nuovo felice come una volta. E non avrei mai creduto che potesse succedere dopo quello che ho passato.
Sono pronta e sono qui adesso. Riprendo in mano la mia vita, io, senza il bisogno di nessun uomo da cui dipendere, da cui farmi annientare.
Sono io la migliore o peggior artefice del mio futuro.
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grazie duran duran
Ieri
pomeriggio ho salutato la mia bambina cercando in tutti i modi di non farle
capire quanto mi mancherà per le prossime due settimane. Perché una mamma deve
essere capace anche di questo, nascondere le sue emozioni per non rattristare i
propri figli.
Adesso
mentre sto scrivendo lei è su un aereo diretta in Sicilia, ho visto le spiagge
in cui andrà e sono contenta per lei, anche se questa vacanza non la farà con
me.
Quando suo
papà è venuto a prenderla ero tristissima, è la prima volta che staremo lontane
per quindici giorni. Mi veniva da piangere, così ho preso la macchina e ho
deciso di andare a comprarmi un paio di scarpe consolatorie. Il risultato è
stato che le scarpe non le ho trovate, ma sono tornata a casa con un bellissimo
miniabito. Era dal lontano 2000 che non compravo un vestito corto e sexy e
forse non lo metterò mai, o forse in autunno ci sarà l’occasione giusta per
indossarlo, ma questa cosa mi ha risollevato il morale. E riprovando il vestito
e i leggings comprati e abbinandoli a tutte le mie scarpe possibili, sono
arrivata a sera meno triste e sono andata a dormire pensando che il giorno dopo
sarei andata a correre. E stato allora che guardando su twitter ho scoperto che
i Duran Duran avevano reso disponibile la terza canzone del loro nuovo album:
la tristezza è quasi sparita ascoltandola.
Questa
mattina mi sono svegliata presto, ho fatto colazione, mi sono messa i
pantaloncini e la canottiera e sono uscita. Sono arrivata in cortile e ha
cominciato a piovere. Sono tornata indietro pensando che il destino mi volesse
grassa e triste e sono andata a dare da mangiare al gatto della vicina che,
visto che è ferragosto, lei è in montagna. Quando sono tornata a casa aveva
smesso di piovere e ho deciso che il mio destino lo decido io e che sarei
andata a correre a costo di tornare bagnata fradicia. Dicono che correre con la
pioggia sia più bello.
Così è stato
e ho vinto io perché non ha piovuto ed era bello fresco. Ho corso senza fermarmi per quasi cinque
chilometri e come inizio dopo due anni di inattività mi ritengo soddisfatta.
Poi l’ultimo pezzo l’ho fatto ascoltando le nuove canzoni dei Duran Duran che
mi hanno dato l’energia per arrivare fino in fondo.
In questo
momento sono in modalità “riproduci di nuovo” ed è da quando sono tornata che
continuo a sentire Paper Gods, la mia preferita tra le tre canzoni. E intanto
mi proietto nel futuro, quando a settembre uscirà l’album e cominceranno a
promuoverlo anche in Italia.
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vacanze 2015
Vorrei
scrivere che le nostre vacanze a Rimini sono cominciate con un viaggio in treno
confortevole e con giornate allegre e spensierate dove tutto è stato perfetto.
Invece
abbiamo iniziato con un treno, il Milano Lecce, che fino a Rimini ha accumulato
un ritardo di 100 minuti, ma questo per noi non sarebbe stato un dramma, tanto
andavamo in vacanza. Il problema, che ha fatto scatenare la mia ira e quella di
due carrozze del treno, è stato che fin dalla partenza l’aria condizionata non
funzionava. Per dovere di cronaca devo dire che viaggiavamo in prima classe,
sai così viaggeremo meglio.
Abbiamo
fatto dall’una del pomeriggio fino alle 6 di sera una sauna continua. E a nulla
sono servite le bottigliette da mezzo litro che ci hanno fatto trovare
all’inizio della carrozza a Bologna. Tra le altre cose non sono neanche bastate
per tutti.
Insomma
abbiamo iniziato la nostra vacanza in modo per niente rilassante grazie alle
Frecciabianca e a Trenitalia.
Però una volta arrivati a Rivazzurra ci siamo
lasciate il viaggio alle spalle e abbiamo iniziato la nostra vacanza. La
domenica è passata bene, hotel carino, camera un po’ piccolina, ma il bagno era
finestrato! Il personale era molto disponibile e che bello scoprire che la
piscina era riscaldata. Poi c’era l’aria condizionata e dopo giorni passati a
sudare in casa, entrare in una stanza fresca era un sogno.
Le giornate sono state bellissime, contro ogni mia aspettativa catastrofica di tempeste e uragani. Ho passato un po’ di tempo sdraiata ai bordi della piscina senza fare niente pensando che non avrei dovuto fare niente anche dopo, perché qualcuno lo faceva per me. Niente casa da pulire, niente pranzi e cene da preparare, niente spesa da fare, niente gatto miagoloso. Il paradiso, troppo breve però che, fortunatamente, si è concluso con un viaggio di ritorno decente.
Non avrei mai fatto un bagno a mezzanotte e invece mia figlia mi ha costretto ed è stato divertente. Per questo devo ringraziare gli animatori che hanno organizzato la serata. Già, gli animatori, che meriterebbero un post a parte. In tutti gli hotel che ho visitato non ne ho mai trovati così complici coi bambini, si facevano fare di tutto. Io non avrei avuto la loro pazienza!
E’ stato messo in dubbio uno degli assiomi o mantra degli ultimi cinque anni della mia vita: mai, mai e poi mai potrei essere attratta da una persona molto più giovane di me. Al massimo due o tre anni in meno.
E’ stato come quando l’altra mia certezza "io non voglio andare a letto con Simon Le Bon” si è sciolta sotto le fiamme del suo sguardo sexy, provocatorio e ubriaco.
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si parte
Domani finalmente partiamo per la nostra settimana di vacanza.
Andiamo a Rimini, precisamente a Rivazzurra, e speriamo che il tempo regga, perché a tutti questi giorni di caldo assurdo ho paura che seguiranno giorni di temporali e spero non succeda quando noi saremo al mare.
Oggi dobbiamo fare un miliardo di cose. Devo ancora fare la valigia, prelevare i soldi, portare il gatto nella sua pensione, portare dentro le piante ( e speriamo che non muoiano, perché dovranno stare senza acqua), preparare i toast per il viaggio, mandare una mail e altre mille cose che sicuramente mi dimenticherò.
Tra tutte queste cose, quella che mi da più ansia è portare il gatto in quella che sarà la sua casa per dieci giorni. E' la prima volta che la porto, di solito quando andiamo via si prende cura di lei mio fratello, ma questa volta non può e Diamante dovrà adattarsi a questa soluzione. Sono davvero preoccupata, perché è un gatto strano e potrebbe reagire non mangiando e miagolando tutto il giorno.
Io ce la metterò tutta per passare una settimana divertente e rilassante, anche se quando parti con un bambino di rilassante rimane ben poco. Ci faremo tanti bagni e se riusciremo faremo anche qualche gita con la barca.
Adesso via con i preparativi perché di tempo a disposizione prima che lei si svegli ne è rimasto veramente molto poco.
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non mi fai piu male
E’ arrivata
due giorni fa, silenziosa come una
pugnalata nella schiena, improvvisa come un temporale d’estate.
E’ arrivata
e io sapevo già che sarebbe successo. L’aspettavo, anzi, ogni mattino appena sveglia, mi chiedevo come mai non fosse
ancora tra le mie mani.
Sapevo che
non si sarebbe fatta aspettare e che ce l’avrebbe messa tutta per colpirmi più
forte che poteva, per rilanciarmi sull’orlo del mio abisso personale. Mi avrebbe strattonato, tramortita, mi
avrebbe spinta fino al limite del precipizio e poi con un piccolo soffio mi
avrebbe lasciato cadere.
Ero pronta,
avevo cercato tutti gli appigli che avevo a disposizione, tutti gli aiuti
disponibili, così mi sono seduta e ho cominciato ad aspettare.
Poi, per un
attimo,ho abbassato la guardia, mi sono rilassata, sono uscita e non ci ho più
pensato.
E lei è arrivata. Mi aspettava al mio rientro.
L’ho presa,
non pesava molto, e l’ho messa in borsa . Ho guardato mia figlia, le ho sorriso e ho rialzato i pugni.
L’ho aperta
come se fosse una lettera qualsiasi
mentre mia figlia giocava e l’ho letta mentre preparavo il pranzo:
“invito a stipulare
convenzione di negoziazione scioglimento del matrimonio (divorzio)”
by shestoomuch | 2 commenti
post della sera
E' venerdì sera e mi ritrovo seduta sul mio letto, con il gatto vicino ai piedi e la finestra aperta per far entrare un po' d'aria.
Sarebbe una bella sera, perché non è più caldo come le scorse notti, e dalle finestre entra la musica di un gruppo che suona in piazza: c'è una festa, è di nuovo notte bianca.
Ascolto le canzoni e non mi sento né triste né felice, mi manca qualcosa. Forse un uomo con cui correre in piazza a bere birra da una bottiglia e prenderci per mano e ridere e ballare come matti in mezzo alla gente. E poi, quando la musica finisce, prendere la macchina e andare al mare, sulla spiaggia a guardare le stelle e ridere felici.
Ma forse non è questo che mi manca davvero. Perché un uomo, una relazione, potrebbe sì darmi le stelle le risate, la spensieratezza, ma insieme dovrei accettare anche le cose negative e non sono sicura di volere tutto il pacchetto di nuovo.
Quello che invece mi renderebbe contenta sarebbe avere con me mia figlia. Uscire con lei e ballare con lei con in mano una bottiglietta di acqua e menta. Ma forse anche questo non mi riempirebbe totalmente.
Non so, ma questa è una di quelle sere in cui mi sento a metà, mi manca qualcosa, qualcosa che potrebbe riempire la mia vita, che potrebbe darle un senso. Qualcosa che potrebbe farmi uscire da questa bolla che mi sono costruita in tutti questi anni e che mi ha impedito e mi sta impedendo di essere felice.
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