BIANCO
Questa
mattina mi sono alzata ancora assonnata con davanti a me qualche giorno
di ferie e vari esami da fare.
Ho bevuto il
mio caffè con i soliti tre biscotti. Mi sono lavata, ho fatto il letto e mi
sono riprovata le cose che ho comprato ieri. Già, ieri ho fatto shopping e sono
riuscita a comprare due pantaloni una maglia e un bellissimo giacchino. Era da
tempo che ci provavo, ma a causa dei cinque chili presi non riuscivo neanche a
provarmi le cose. Ieri non è stato così (certo ho comprato cose da 15 euro, perché
l’intenzione di dimagrire c’è sempre), sto riacquistando fiducia in me stessa.
Ho lavato due golfini bianchi, uno mio e uno della mia bambina (che adesso è al mare con suo padre). Ho lavato le mie Converse che da bianche erano diventate nere. Ho cambiato le fodere del divano; ho tolto quelle bordeaux e ho messo quelle bianche e poi sono saltata sul divano fresco di pulito ho chiuso gli occhi e ho visto tanti fiori bianchi lucenti. La musica nelle mie orecchie, quella che una volta mi avrebbe rattristata, acquistava un senso diverso: di libertà, di pulito, di possibilità, di bianco in cui poter scrivere qualsiasi cosa, ma anche da lasciare bianco, perché quel bianco non mi spaventa più. Posso intraprendere nuove strade con qualcuno al mio fianco con cui camminare e condividere le cose che vedo, ma posso anche stare da sola con mia figlia, la mia famiglia, i miei amici.




