DI PREPOTENTI E DI LAVORO CHE MANCA
Oggi sarebbe dovuta tornare mia figlia dopo una settimana passata in Liguria con la sua nuova "famiglia". Scrivo sarebbe, perché ieri sera quell'essere squallido e prepotente di suo padre, ha deciso di prendersi un giorno in più e quini di riportarla da me domani.
Inutile dire che c'è stata l'ennesima lite furiosa in cui ovviamente ha vinto il più prepotente.
Quindi mi è piombato addosso un ulteriore giorno di ferie dal lavoro di mamma. E dire che ieri avevo fatto la spesa, programmato la giornata di oggi, pulito a fondo la casa. Se l' avessi saputo avrei fatto tutto con più calma.
Comunque in questi ultimi due giorni sono stata meno apatica, ho anche fatto, finalmente direi, il cambio di stagione e in un attimo di irresponsabilità, ho ceduto all'irrefrenabile istinto di fare shopping.
A dire la verità lo shopping potevo anche evitarlo, visto che la ricerca di lavoro non procede per niente bene. Continuo a candidarmi su tutti i siti di lavoro e anche direttamente nelle agenzie interinali, ma sembra che sia tutto fermo, o che io non vada più bene! Sto cominciando a pensare seriamente di andare a chiedere nei ristoranti, perché ho già speso metà del tfr e la disoccupazione, che ancora non è arrivata, sarà molto bassa e durerà pochi mesi. Direi che dopo il primo periodo in cui non ero preoccupata, perché pensavo che dall'alto dei miei tredici anni di esperienza, non sarebbe stato così difficile trovare un altro impiego, adesso comincio a vedere il futuro mio e di mia figlia in serio pericolo.
E allora penso alle possibili soluzioni, che purtroppo non sono molte e neppure piacevoli.
Ai tempi dell'università ho lavorato come cameriera in un ristorante. Il lavoro mi piaceva abbastanza, anche perché l'ambiente era davvero bello, ma adesso pensare di tornare a fare quel lavoro dopo aver intrapreso una carriera più consona ai miei studi, mi dispiace un po', sarebbe come tornare indietro. Senza pensare a tutti i week end con mia figlia che dovrei sacrificare.
Insomma, non vedo un futuro molto roseo davanti a noi, e forse è per questo che ho dato un'altra volta un calcio in faccia al destino e ho deciso che, nonostante tutto, io e mia figlia ce la meritiamo una vacanza e tra pochi giorni ce ne andremo a Rimini con la nonna, se non decide di stare male un'altra volta!






